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BergamoScienza 2018

18/10/2018

BergamoScienza 2018

Raramente osservando gli oggetti che utilizziamo quotidianamente, le stanze che ci circondano, il nostro stesso corpo, ci soffermiamo a pensare che su di essi si trovano esseri viventi che stanno mangiando, si stanno riproducendo, stanno combattendo tra di loro per la sopravvivenza; il tutto sotto i nostri occhi, incapaci di apprezzare organismi di dimensioni così ridotte.

Ovviamente ogni bambino sa che non si beve dal bicchiere del compagno, le mani vanno lavate prima di mangiare, e strani mostri chiamati una volta germi e una microbi sono pronti ad attaccarci nei momenti più inappropriati mentre ogni mamma ha sentito dire che all’asilo “si fanno gli anticorpi”.

Riuscire a renderli visibili ci aiuta a dare un senso a questi dogmi e un nome a questi esseri viventi.

 

 

Il primo esperimento che abbiamo effettuato in classe è stato quindi creare colonie visibili di microrganismi che vivono sulle nostre mani, sulle maniglie delle porte, sulle chiavi degli armadietti, sulle monete e soprattutto sulle penne, che spesso durante le lezioni vengono portate alla bocca.

Abbiamo utilizzato come contenitori alcune Capsule di Petri con un terreno di coltura costituito da glucosio (zucchero) e solidificato con agar agar. Semplicemente toccando con dita e oggetti il contenuto delle Piastre Petri abbiamo trasferito alcuni microrganismi in un luogo ideale per la loro sopravvivenza.

Una volta sigillato il contenitore e scelto un posto adatto alla loro crescita, caldo, senza luce diretta, quasi a volerci prendere cura del loro benessere, ci siamo trovati in trepidante attesa per vedere i risultati.

La sorpresa di trovare il giorno successivo alcune macchioline giallastre è stata evidente, ma maggiore è stato l’entusiasmo di aspettare alcune ore e riuscire ad apprezzarne lo sviluppo ad occhio nudo.

Da quel momento ci siano ritrovati tutti a tenere monitorata la crescita di queste colonie di muffe e procarioti, a condividere lo stupore per i colori, le forme e le dimensioni di quello che fino al giorno prima era invisibile.

 

 

In matematica abbiamo studiato la crescita esponenziale di questi microrganismi. Una stima sulla riproduzione di un singolo batterio ci porta ad utilizzare numeri dell’ordine di milioni o miliardi di individui riprodottisi per scissione in una giornata.

In condizioni favorevoli infatti alcuni batteri si possono duplicare ogni 20 minuti, tanto che da un’unica cellula madre, in 11 ore, si generano circa 8,6 miliardi di cellule figlie. Anche questo dato è rimasto molto lontano dalla nostra esperienza quotidiana, fino a che non abbiamo potuto misurare nell’arco di poche ore l’incremento delle dimensioni delle colonie.

Per valutare se fosse utile lavarsi  utilizzando sapone, abbiamo deciso di provare a contrastare questa crescita impressionante utilizzando disinfettanti per le mani. Abbiamo toccato con le dita tutto il terreno di coltura di una capsula e successivamente abbiamo posto alcune gocce di sapone su di essa. Abbiamo notato che anche dopo numerosi giorni (ad oggi 20) non vi è sviluppo di microrganismi dove sono state poste le gocce di detergente.

L’entusiasmo evidente che hanno dimostrato i ragazzi ci ha spinti a portare in piazza per il festival di  BergamoScienza i nostri risultati e chiedere alle persone di mettersi in gioco per valutare “quanto fossero pulite le loro mani”.

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Prof.ssa Erika Cabrini

Matematica e Scienze – Primary & Middle School

 

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