ALLA SCOPERTA DI FIRENZE!

ALLA SCOPERTA DI FIRENZE!

ALLA SCOPERTA DI FIRENZE!

ALLA SCOPERTA DI FIRENZE!


Il 20 marzo 2019 alle ore 6:15 noi alunni di seconda media ci siamo riuniti alla stazione di Bergamo per salutare calorosamente i genitori e partire per la magnifica Firenze. Siamo partiti con il treno Freccia Rossa e molti di noi non erano mai stati su un treno, quindi eravamo molto emozionati. Forse ci siamo dimenticati di dire che non siamo andati da soli, ma ci accompagnavano le professoresse Stucchi e Miller!


 


Verso le dieci siamo arrivati a Firenze: l’albergo era vicinissimo, così abbiamo lasciato le valigie e ci siamo diretti subito al Duomo di Santa Maria del Fiore, dove ci siamo meravigliati di fronte a tanta perfezione: il campanile, il battistero di San Giovanni…È stato stupefacente vedere tutto questo dal vivo e non solo sui libri, come avevamo sempre fatto! Dopo aver pranzato all’ombra di queste architetture secolari, ci siamo recati verso la Basilica di Santa Croce. Santa Croce è stata la chiesa che abbiamo preferito in assoluto. Non era spoglia, anzi, era circondata da quadri e statue che ricordavano poeti, pittori e scrittori importanti, che studieremo l’anno prossimo. Grazie alle nostre professoresse ci siamo resi conto che le statue erano in realtà tombe che contenevano i resti di queste persone, non solo decorazioni o simboli di ringraziamento rivolte verso queste ultime. Un’altra particolarità della chiesa erano i sepolcri o tombe presenti sul pavimento della chiesa che in alcuni casi hanno provocato dei sensi di colpa nel calpestarle. Le uniche finestre presenti erano vetrate che raffiguravano scene religiose famose descritte nella Bibbia. All’interno della struttura religiosa era anche presente un negozio e tutti si sono lanciati sui souvenir. La parte più interessante della chiesa è stata la cappella dei Medici, che come abbiamo studiato in storia, era la famiglia più importante di Firenze. Usciti dalla chiesa ci attendeva la guida: ci ha raccontato un sacco di curiosità sulla città.



Il secondo giorno, dopo esserci svegliati abbastanza presto e aver fatto colazione, ci siamo immediatamente indirizzati verso la Chiesa di Santa Maria Novella, che abbiamo ammirato per circa un’oretta.



In seguito ci siamo diretti verso l’incantevole Ponte Vecchio. Siamo stati subito travolti da una grande emozione per la vista che ci siamo trovati davanti. Tra scherzi e chiacchiere ci siamo fermati un paio di minuti a scattare delle indimenticabili foto e grazie alla professoressa Stucchi siamo riusciti a farne una di classe. Ci circondavano enormi gioiellerie e negozi molto preziosi, i quali avevano sostituto, con il passare del tempo, le macellerie inquinanti per il fiume Arno. Seguendo il corso del fiume, siamo arrivati a Palazzo Pitti, antica residenza della famiglia Medici.



Dopo aver pranzato in un bar affacciato su Palazzo Pitti ci siamo diretti verso l’ultima tappa del nostro programma: la Galleria degli Uffizi. Non si può infatti lasciare Firenze senza aver ammirato l’impressionante quantità di opere d’arte presenti in questo museo, visitato da milioni di turisti ogni anno. Abbiamo potuto ammirare dipinti e sculture di secoli diversi. Le opere erano disposte in ordine cronologico, questo ci ha aiutato a collocarle nel tempo senza equivoci. Inoltre abbiamo potuto identificare i dipinti di pittori conosciuti come: Raffaello, Botticelli, Giotto, Tiziano, e Caravaggio. È stato emozionante poter osservare dal vivo opere che avevamo precedentemente approfondito in classe. Eccone alcuni esempi: “la Primavera” di Botticelli, “la Maestà di Ognissanti” di Giotto, “Flora” di Tiziano e “l’Annunciazione” di Leonardo Da Vinci. È stato coinvolgente il fatto che ognuno di noi studenti abbia voluto presentare alla classe la propria opera preferita, evidenziando simbolismi, tecniche e volontà dell’artista. Ci siamo presi del tempo libero una volta usciti dal museo, per fare gli ultimi acquisti. Dopo aver cenato e ripreso le valigie, ci siamo recati in stazione. Siamo arrivati alla stazione di Bergamo verso le 23.00; eravamo stanchi ma soddisfatti per come era andata la nostra gita.

 

 

Giorgia, Ludovica, Lucrezia, Sofia V. e Sofia T.

Middle School Year 2

 

SCHOOL TRIP TO VALENCIA


On the 20th of March 2019, Middle School 1, went on a school trip to the awesome city of Valencia.

The adventure started when we were at the airport of Orio al Serio. At 7:00 am, we started check-in and at 9:00 a.m. we were on our Ryanair flight. At 11:00 a.m. we landed in Valencia Airport and we went to our hotel. On that day, we visited the Cathedral, Turia park, Puerta de los Serranos, La Lonja de la Seda and the Mercado Central. In the evening, we returned to the hotel; we took a quick shower and had a big dinner and at 10:00 p.m. we finally went to bed.


 


The next day we woke up early and we had breakfast. Then we went to the “Ciutad de las Ciencias”. First, we stayed in the Oceanographic and we saw: sharks, turtles and a magical dolphin show! We had lunch in a restaurant nearby and, in the afternoon, we entered the Science Museum and did some experiments; we even saw a new born chick! In the evening, we were still amazed by our day and we were really excited for the coming day.



On the third day, we sadly packed our suitcases and we visited the Bioparc where we were impressed by the huge animals. We also saw Meer cats that were only 30cm from us. After some time ,we even watched the scan of a baby animal. At 4:00 p.m., our adventure ended because we had to reach Valencia Airport and at 6:00 p.m. our flight took off. When we landed in Bergamo, our parents were happy to see us safe back home! And we were happy to see them!

 

Edoardo e Diego

Middle School Year 1

 

BergamoScienza 2018

Raramente osservando gli oggetti che utilizziamo quotidianamente, le stanze che ci circondano, il nostro stesso corpo, ci soffermiamo a pensare che su di essi si trovano esseri viventi che stanno mangiando, si stanno riproducendo, stanno combattendo tra di loro per la sopravvivenza; il tutto sotto i nostri occhi, incapaci di apprezzare organismi di dimensioni così ridotte.

Ovviamente ogni bambino sa che non si beve dal bicchiere del compagno, le mani vanno lavate prima di mangiare, e strani mostri chiamati una volta germi e una microbi sono pronti ad attaccarci nei momenti più inappropriati mentre ogni mamma ha sentito dire che all’asilo “si fanno gli anticorpi”.

Riuscire a renderli visibili ci aiuta a dare un senso a questi dogmi e un nome a questi esseri viventi.

 

 

Il primo esperimento che abbiamo effettuato in classe è stato quindi creare colonie visibili di microrganismi che vivono sulle nostre mani, sulle maniglie delle porte, sulle chiavi degli armadietti, sulle monete e soprattutto sulle penne, che spesso durante le lezioni vengono portate alla bocca.

Abbiamo utilizzato come contenitori alcune Capsule di Petri con un terreno di coltura costituito da glucosio (zucchero) e solidificato con agar agar. Semplicemente toccando con dita e oggetti il contenuto delle Piastre Petri abbiamo trasferito alcuni microrganismi in un luogo ideale per la loro sopravvivenza.

Una volta sigillato il contenitore e scelto un posto adatto alla loro crescita, caldo, senza luce diretta, quasi a volerci prendere cura del loro benessere, ci siamo trovati in trepidante attesa per vedere i risultati.

La sorpresa di trovare il giorno successivo alcune macchioline giallastre è stata evidente, ma maggiore è stato l’entusiasmo di aspettare alcune ore e riuscire ad apprezzarne lo sviluppo ad occhio nudo.

Da quel momento ci siano ritrovati tutti a tenere monitorata la crescita di queste colonie di muffe e procarioti, a condividere lo stupore per i colori, le forme e le dimensioni di quello che fino al giorno prima era invisibile.

 

 

In matematica abbiamo studiato la crescita esponenziale di questi microrganismi. Una stima sulla riproduzione di un singolo batterio ci porta ad utilizzare numeri dell’ordine di milioni o miliardi di individui riprodottisi per scissione in una giornata.

In condizioni favorevoli infatti alcuni batteri si possono duplicare ogni 20 minuti, tanto che da un’unica cellula madre, in 11 ore, si generano circa 8,6 miliardi di cellule figlie. Anche questo dato è rimasto molto lontano dalla nostra esperienza quotidiana, fino a che non abbiamo potuto misurare nell’arco di poche ore l’incremento delle dimensioni delle colonie.

Per valutare se fosse utile lavarsi  utilizzando sapone, abbiamo deciso di provare a contrastare questa crescita impressionante utilizzando disinfettanti per le mani. Abbiamo toccato con le dita tutto il terreno di coltura di una capsula e successivamente abbiamo posto alcune gocce di sapone su di essa. Abbiamo notato che anche dopo numerosi giorni (ad oggi 20) non vi è sviluppo di microrganismi dove sono state poste le gocce di detergente.

L’entusiasmo evidente che hanno dimostrato i ragazzi ci ha spinti a portare in piazza per il festival di  BergamoScienza i nostri risultati e chiedere alle persone di mettersi in gioco per valutare “quanto fossero pulite le loro mani”.

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Prof.ssa Erika Cabrini

Matematica e Scienze – Primary & Middle School

 

Una classe, un’unica squadra

“Coming together is a beginning; keeping together is progress; working together is success.” – Henry Ford

La celebre affermazione di H. Ford, imprenditore statunitense e fondatore della Ford Motor Company, sottolinea l’importanza del lavoro di squadra, uno dei punti fondanti del percorso educativo della BBS e presente nella nostra policy. Ed è proprio da qui che inizia il nuovo anno scolastico, celebrando fin dal primo giorno di scuola il piacere dello stare insieme nell’affrontare  una Treasure Hunt!

Tutto è pronto: clues da decifrare per raggiungere le diverse postazioni occupate dai docenti, riddles da indovinare, percorsi ad ostacoli da affrontare, quiz logici da risolvere. Alle 10 in punto, anche le squadre (tre per yr5 della Primary, due per yr1 e due per yr2 della Middle School) radunate al meeting point nel parco della scuola, sono pronte al via, desiderose di iniziare.
Poche regole e un messaggio molto chiaro: i membri di ogni squadra devono restare sempre uniti, devono collaborare e affrontare ogni step I-N-S-I-E-M-E! United we stand, divided we fall, come recitava lo slogan diventato tristemente famoso dopo i fatti dell’11 settembre.

Superate tutte le tappe previste,  i partecipanti hanno mostrato grande stupore quando hanno scoperto che ogni squadra doveva riunirsi con le altre della propria classe e andare alla ricerca del tesoro insieme, come classe, come un’unica squadra.

Ma è stata la scoperta del tesoro il momento più emozionante e significativo, soprattutto per il messaggio che lo accompagnava:

una bussola per la classe yr2 della middle, il cui messaggio scritto diceva “Follow the compass of your heart. Everything you need will be found there”;

un mappamondo per la classe yr1 della middle su cui si leggeva “You and what you have in front of you is what really matters; it is the world that comes to you”;

due corde annodate per la classe yr5 della primary, accompagnate dalla frase “The knot tightens, unites, streghtens. Everyone of us is the knot for someone”.

In ogni classe resterà ben visibile il tesoro e il messaggio per l’intero anno scolastico, per ricordare il valore e il perché dello stare insieme. Comprendere che pur nella nostra unicità possiamo fare grandi cose, se c’è un lavoro di team, se c’è il rispetto e l’accettazione del pensiero altrui, se c’è condivisione di intenti. In fondo, siamo come note musicali, ognuna con un suo preciso valore ma insieme capaci di produrre splendide melodie.
Poche righe, pensieri semplici, apparentemente banali, forse…ma se riuscissimo a educare i nostri ragazzi all’importanza di certi valori, ne faremo davvero dei piccoli, futuri cittadini del mondo.

 

Elisabetta Ratti

Vicepreside Middle School

Settembre, si parte!

I primi giorni di scuola sono tappe indimenticabili al centro dei sogni e dei ricordi di ognuno di noi; danno l’avvio ad un nuovo pezzo di cammino, ad un nuovo viaggio in cui si annoderanno e riannoderanno nuove e antiche amicizie e legami.
I cammini e le storie di ognuno si uniranno a quelle di nuovi amici e di nuovi insegnanti a cui “fare posto”.

A questo proposito un saluto speciale va a tutti i bambini e gli insegnanti che entrano a far parte della comunità BBS.
A loro che, provenienti da altri paesi del mondo, portano con se un prezioso tesoro culturale, un caldo benvenuto.

Ai bimbi delle classi prime elementari un affettuoso “Ben arrivati! “.
Per loro inizia un nuovo cammino con qualche cambiamento in più: nuovi insegnamenti, nuove aule ed una nuova organizzazione della giornata. Muoveranno i primi passi verso conoscenze via via più complesse e svilupperanno competenze sempre più raffinate.

I ragazzi della prima media invece si avviano all’apprendimento dei linguaggi più specifici delle singole discipline.
Iniziano oggi a frequentare la scuola secondaria di I° grado che costituisce la fase conclusiva del I° ciclo di studi. Il nuovo anno richiederà per loro impegno assiduo e costante uniti ad entusiasmo e partecipazione attiva alle lezioni ed alla vita scolastica.

 

In questo cammino alla scoperta delle conoscenze, un ruolo fondamentale è ricoperto dagli insegnanti che dovranno accompagnare, comprendere e guidare la specificità di ognuno.
Essi sapranno contagiare ed ispirare ogni alunno con il proprio entusiasmo, con l’amore per la propria missione educativa, con la propria personalità; con ogni alunno sapranno costruire rapporti interpersonali che resteranno nella memoria individuale e del gruppo.

La coerenza e la condivisione degli obbiettivi e dei mezzi in rispetto dei ruoli e la trasparenza nella comunicazione daranno vita ad una relazione sinergica e positiva fra scuola e famiglia e permetteranno di cogliere i bisogni formativi dei bambini/ragazzi. 

 

Buon anno scolastico a tutti!

Patrizia Canzoneri

Headmistress

 

 




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